domenica 8 dicembre 2013

La casa stregata e L'orrore a Red Hook - Howard P. Lovecraft

La casa stregata - A Providence si erge un'antica abitazione, decadente e malsana. Tutte le persone che vi hanno abitato sono morte in circostanze misteriose, così la casa è da anni abbandonata, immersa in una fitta vegetazione. Un curioso osservatore e suo zio, il Dott. Whipple, decidono di far luce sullo strano fenomeno e iniziano a scavare nel passato della tetra casa.
L'orrore a Red Hook - Thomas Malone è un ispettore di polizia in servizio a Brooklyn nel quartiere di Red Hook, un "labirinto di squallore e immigrazione". Il poliziotto dovrà fronteggiare il disordine che è venuto a crearsi per mano di una gang di stranieri dedita alla pratica delle arti occulte.

Lo ammetto. Ho acquistato questo libro pensando che La casa stregata fosse un romanzo breve. Se avessi letto tutta la sinossi sul retro e mi fossi accorta che si trattava di due racconti, avrei lasciato il libro sullo scaffale. Non sono solita leggere racconti, finiscono in fretta mi lasciano l'amaro in bocca.
Fortuna che quel giorno non ho letto tutta la quarta di copertina perché Lovecraft è stato per me una rivelazione.

La casa stregata è forse l'opera più famosa dello scrittore americano. Quella che potrebbe sembrare una vecchia dimora come tante altre prende vita tra le righe trasformandosi in un luogo misterioso e inquietante. L'atmosfera soffocante dell'esterno data dalla fitta vegetazione dà un assaggio di cosa può riservare l'ambiente interno. Tra muffe, odori mefitici e aure demoniache il coraggioso protagonista e suo zio cercano di dare una spiegazione alle misteriose morti, sparizioni e malattie che hanno coinvolto chi vi ha abitato.

L'orrore a Red Hook è stata una vera scoperta, ancora più coinvolgente del primo racconto. Lovecraft ci trascina in una città in preda al caos e soggiogata dalla delinquenza. Il poliziotto Malone deve fronteggiare una pericolosa gang, ritrovandosi ad indagare non solo su omicidi e rapimenti, ma anche sui misteriosi riti e le pratiche blasfeme che avvengono in questa città infernale. Non sarà facile lottare con le forze oscure che infestano Red Hook.
Malone è un personaggio a cui è facile legarsi. E' un uomo semplice, d'animo buono, con un passato che lo ha segnato nel profondo. Per tentare di combattere il male dovrà innanzitutto fare i conti con gli incubi e le paure che lo affliggono.

Lovecraft riesce a presentare due opere molto descrittive con assenza dialoghi senza risultare mai noioso.
Tiene il lettore in bilico tra suspense, brivido e terrore, i suoi ambienti sono ricchi di particolari, li puoi vedere con i tuoi occhi e ne puoi sentire gli odori (spesso cattivi).
E' uno dei grandi maestri della narrativa gotica, offre un horror raffinato così lontano dall'indecenza dello splatter contemporaneo.
Unico punto a suo sfavore, l'aver scoperto nel corso della lettura il suo lato razzista.

Lovecraft lo xenofobo - Aspetto controverso della sua personalità è la vena razzista che traspare dalle sue opere. I suoi personaggi sembrano dividersi in occidentali virtuosi e stranieri corrotti che spesso ricoprono il ruolo di antagonisti.
Lovecraft l'oscuro - Data la precisione con cui riporta alcune formule durante i rituali esoterici ha alimentato l'ipotesi che prendesse parte a qualche setta occulta. Sappiamo solo che si dichiarava ateo e che nelle sue opere non mostra un particolare interesse religioso né un amore verso il divino.

★★
L'eleganza dell'horror classico

Newton Compton, 0.99€, 128 p.
Prima edizione originale: 1924.

> Ti consiglio altri capolavori della letteratura dell'orrore: Dracula di Bram Stoker, Il monaco di Matthew G. Lewis, I racconti del terrore di Edgar Allan Poe, L'esorcista di William Blatty, Rosemary's Baby di Ira Levin.

martedì 5 novembre 2013

La trama del matrimonio - Jeffrey Eugenides

Nei primi anni Ottanta, Madeleine è una studentessa universitaria che sta per laurearsi in letteratura con una tesi sul matrimonio in Jane Austen, George Eliot e Henry James. Nonostante sia il periodo dello strutturalismo e di Roland Barthes, lei è rimasta fedelmente legata alla letteratura elegante dell'Ottocento. Durante gli anni del college la sua vita sentimentale non è stata all'altezza delle sue aspettative, dal timido Mitchell studioso di teologia, a Leonard, brillante studente di letteratura affetto da depressione. Nel periodo che seguirà la laurea, dovranno rimettere in discussione tutto quello che hanno imparato.

Non lasciatevi ingannare dal titolo e dalla trama, Eugenides si serve di un triangolo amoroso solo come pretesto per sezionare l'amore con un bisturi affilato.
Protagonisti del romanzo sono tre studenti della Brown University, prestigiosa università degli Stati Uniti. Le loro vite si incrociano e si intrecciano nell'ultimo anno di corso, ad un passo da quel periodo di grandi scelte che segue la laurea.
Madeleine è una ragazza di buona famiglia, ricca e legata alle grandi opere della letteratura classica ottocentesca. Decide di mettersi in discussione e adeguarsi alla contemporaneità iscrivendosi ad un corso di semiotica. Lì conosce e si innamora di Leonard, un brillante studente di letteratura e biologia, che si diagnostica una forma di psicosi maniaco depressiva da cui tenta di uscire da solo. Iniziano a frequentarsi finché un giorno non torna nella vita di Maddy il timido Mitchell, studioso di teologia diviso tra l'amore idealizzato nei suoi confronti e il desiderio di intraprendere la carriera sacerdotale. Insomma, nonostante Madeleine sogni l'amore romantico, la sua vita sentimentale non è all'altezza degli amati romanzi vittoriani. 
Nella sua tesi di laurea si domanda: ma se nella letteratura vittoriana il matrimonio ha un ruolo centrale, con l'introduzione del divorzio si assiste al tramonto del grande romanzo dell'Ottocento?
Eugenides procede così alla decostruzione dell'amore con razionalità seguendo il modello strutturalista.
La trama del matrimonio non quindi è una storia d'amore né un racconto di evoluzione verso la maturità, ma un saggio filosofico sull'amore travestito da romanzo di formazione. E' una fotografia dell'ambiente universitario americano degli anni '80 e delle implicazioni socio-culturali e ideologiche dettate dalle nuove correnti filosofiche.
Lo stile di Eugenides è colto e raffinato. E' una scritture intelligente che però non riesce ad emozionare. Il risultato è un esercizio di stile freddo e razionale.
L'ho trovato eccessivamente prolisso, poco coinvolgente sia a livello di trama che di personaggi.

★★
La dissezione dell'amore

Mondadori, 11.00€, 478 p.
Prima edizione originale: 2011. 

> Se ti è piaciuto questo, potrebbero piacerti anche gli altri romanzi di Jeffrey Eugenides Le vergini suicide e Middlesex.

sabato 12 ottobre 2013

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Dieci persone vengono invitate a soggiornare in una splendida villa sull'isola inglese di Nigger Island. Non si conoscono tra loro e non si sa chi si sia offerto di ospitarli, hanno tutti ricevuto l'invito tramite una lettera anonima. Una volta arrivati, scoprono che il padrone è il signor Owen che nessuno di loro conosce e che non è presente sull'isola. Nel corso di una cena una voce pre-registrata, proveniente da un disco posto sul grammofono, accusa ognuno dei presenti di aver commesso un delitto.
Per i protagonisti ha inizio un vero e proprio incubo, sono destinati a morire uno dopo l'altro e l'assassino è tra loro.


Pubblicato nel 1939, è un capolavoro della letteratura gialla mondiale. Si tratta di un romanzo breve di appena 180 pagine che riesce a tenere il lettore col fiato sospeso. 
Nonostante si tratti di un romanzo d'investigazione non ne rispetta la struttura classica.
L'intento della narrazione non è infatti la ricerca del colpevole, quanto capire come si siano svolte le vicende e come siano stati compiuti i delitti. A differenza delle altre opere che hanno reso nota Agatha Christie, la figura del detective è assente, non ci sono gli affezionati Poirot o Miss Marple a risolvere il mistero.
Il romanzo si rifa alla tecnica dell'enigma a camera chiusa doppia. Un gruppo di persone si ritrova chiuso in un ambiente circoscritto in cui nessuno può entrare o uscire. Uno alla volta iniziano a morire e quindi sono tutti potenziali vittime e colpevoli. L'assassino deve necessariamente essere uno di loro, un insospettabile.
La Christie esce ancora una volta dal canone tradizionale facendo morire tutti i personaggi.
I protagonisti sono quasi stereotipati, ma la spiccata caratterizzazione ha il pregio di far risaltare le loro personalità.
Lo stile linguistico è asciutto. misurato, mai banale.

Un gioiello della letteratura gialla

Mondadori, 8.50 €, 182 p.
Prima edizione originale: 1939.

> Potrebbero piacerti anche: Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie, Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, I racconti di Edgar Allan Poe, La pietra di luna di Wilkie Collins.

Curiosità
Il titolo inglese And then there were none è stato appunto tradotto in italiano Dieci piccoli indiani.
Nella lussuosa villa infatti a fare da centrotavola si trovano all'inizio del racconto dieci statuette. Esse diminuiscono man mano che si compiono gli omicidi seguendo lo schema di una filastrocca affissa nelle camere degli ospiti.
Dal film omonimo del 1945
Dieci poveri negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione solo nove ne restar.
Nove poveri negretti fino a notte alta a vegliar: uno cadde addormentato, otto soli ne restar.
Otto poveri negretti se ne vanno a passeggiar: uno, ahimè, è rimasto indietro, solo sette ne restar.
Sette poveri negretti legna andarono a spaccar: un di lor s'infranse a mezzo, e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti giocan con un alvear: da una vespa uno fu punto, solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti un giudizio han da sbrigar: un lo ferma il tribunale, quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti salpan verso l'alto mar: uno un granchio se lo prende, e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti allo zoo vollero andar: uno l'orso ne abbrancò, e due soli ne restar.
I due poveri negretti Stanno al sole per un po': un si fuse come cera e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino si impiccò, e nessuno ne restò.

Ispirati al romanzo
La parodia del 1975 Invito a cena con delitto (Murder by Death) con i giovani Peter Sellers, Peter Falk e Maggie Smith:
Alcuni tra i più famosi investigatori del mondo vengono invitati ad una cena con assassinio nel castello di un miliardario. Un milione di dollari in palio per chi risolverà per primo l'enigma del delitto.


Identità, film del 2003:
A causa di un violento temporale dieci estranei sono costretti a passare una notte in uno squallido motel nel bel mezzo del nulla. Saranno uccisi uno ad uno da un misterioso killer che lascia una chiave accanto ad ogni vittima...


Harper's Island, serie tv del 2009:
Abby viene invitata al matrimonio del suo migliore amico che si terrà sull'isola di Harper's Island. Insieme ad altri invitati viene portata sull'isola mediante un battello. Dal momento della partenza gli invitati vengono eliminati uno dopo l'altro...


sabato 14 settembre 2013

Il diario proibito di Maria Antonietta - Juliet Grey

L'arciduchessa austriaca Maria Antonietta trascorre a Vienna la sua giovinezza nel lusso della corte imperiale. Le giornate scorrono veloci tra feste, balli e ricevimenti in compagnia di nobili e re. E' felice, ha tutto ciò che una ragazzina della sua età potrebbe desiderare, ma la tranquillità non è destinata a durare a lungo. Per ragioni di stato, sua madre la rigida imperatrice Maria Teresa d'Austria la obbliga a sposare il goffo e scontroso Luigi XVI. Maria Antonietta deve quindi lasciare l'atmosfera dorata della corte in cui vive e partire per la Francia. La vita può essere difficile anche per una futura regina. A Parigi la attenderanno intrighi, nemici e un giorno anche la Rivoluzione.


Mi sono avvicinata a questo libro con qualche perplessità. Quell'aggettivo "proibito" non mi faceva ben sperare... Invece ho dovuto ricredermi.
E' il primo libro di una trilogia sulla figura di Maria Antonietta, in questo volume Juliet Grey ne narra la fanciullezza e l'adolescenza.
L'autrice riesce a riscattarla dall'immagine di sovrana frivola, vezzosa e volubile, abituata al lusso e alle lusinghe. Ci narra la sua vita quotidiana, dalle giornate luminose della sua infanzia viennese alle lezioni noiose per diventare regina di Francia.
Sale al trono ancora bambina, insicura e ansiosa di ottenere l'approvazione di sua madre, l'Imperatrice.
Non gode della simpatia del popolo francese, per loro sarà sempre L'Austriaca, eterna straniera.
Non può contare sull'appoggio di suo marito Luigi XVI, un ragazzo apatico e burbero, ancora più immaturo di lei. Maria Antonietta è sola.
Si ritroverà pedina nelle mani delle grandi famiglie nobili, potenti e senza scrupoli.
I difetti resi noti della storiografia non traspaiono dalle pagine, la Grey offre una ritratto positivo della controversa Regina di Francia.


Una vicenda storica romanzata dall'atmosfera fresca e godibile.

Newton Compton, 5.90 €, 374 p.
Prima edizione originale: 2011.

> Se questo ti è piaciuto, potresti leggere anche: la Saga dei Tudor e la Guerra dei Cugini di Philippa Gregory; La lettrice di tarocchi, Alla corte dei Borgia e La regina maledetta di Jeanne Kalogridis.

L'autrice
Juliet Grey ha studiato come attrice ed ha una passione per la storia reale europea. E' da sempre affascinata dal XVIII secolo con le sue buone maniere, i costumi eleganti, lo spirito acuto. Particolarmente affezionata alla figura di Maria Antonietta, ha condotto numerose ricerche per la sua trilogia. Vive tra New York e il Vermont.


Maria Antonietta e dintorni
Autorevoli biografie sulla figura della regina di Francia e Navarra sono:
Maria Antonietta - L'ultima regina di Francia di Carolly Erickson e Maria Antonietta - La solitudine di una regina di Antonia Fraser

Sul grande e piccolo schermo:
Il film Marie Antoinette di Sofia Coppola del 2006:
La versione postmoderna di una storia antica che non pone l'accento sulle vicende storiche e politiche. Sofia Coppola offre il ritratto di una ragazza annoiata che sfoga le sue frustrazioni tra ricevimenti,  scarpe e pasticcini. Sublimi i costumi e la colonna sonora.

L'anime giapponese Lady Oscar del 1979:
Rispecchia fedelmente la figura di Maria Antonietta così come ce la fa conoscere la storia. Viziata e frivola, la giovane regina finisce al centro di pettegolezzi e scandali di corte. Sempre fedele e al suo fianco Oscar, la nobile comandante della Guardia Reale. Un'amicizia sincera, sfortunatamente priva di fondamento storico.

martedì 6 agosto 2013

Vaticanum. Il manoscritto esoterico - José Rodrigues dos Santos

La paleografa spagnola Patricia Escalona è a Roma per consultare il Codex Vaticanus, il più antico manoscritto greco della Bibbia. Il giorno seguente viene ritrovato il suo cadavere e accanto un foglio con dei segni indecifrabili. 
L'ispettrice italiana Valentina Ferro incaricata di condurre le indagini chiama in suo aiuto lo storico portoghese Tomas Noronha. Dovranno mettersi sulle tracce di qualcuno che attraverso i passi del Nuovo Testamento sta tentando di far luce sulla vera identità di Gesù Cristo. Patricia stava per scoprire il più grande segreto delle Sacre Scritture?


A primo impatto potrebbe sembrare l'ennesimo emule del successo di Dan Brown e dei suoi thriller religiosi.
Dos Santos invece ci regala un saggio sulla vita di Gesù che va ad intrecciarsi con un romanzo thriller. Fulcro del racconto non è infatti l'omicidio della ricercatrice spagnola, quanto la storia della religione cristiana con riferimenti alle Sacre Scritture e ai Vangeli apocrifi. Viene sradicata la fede cieca, quella di chi accetta i dogmi senza porsi domande, per far spazio ad una fede più ragionata.
Bella l'idea di mescolare teologia e scienza, un sincero apprezzamento per il lavoro di ricerca e verifica delle fonti compiuto dall'autore.
Non ho gradito la figura dell'ispettrice, volutamente sciocca. Cristiana quasi per caso che recita il Padre Nostro senza sapere cosa dice e controbatte allo storico con frasi preconfezionate.
Poco pertinente il titolo, di Vaticano c'è poco o nulla.

Non è il classico Vatican thriller

Newton Compton, 5.90 €, 476 p.
Prima edizione originale: 2012.

> Potrebbero piacerti anche: La biblioteca dei morti di Glenn CooperIl libro delle anime di Glenn Cooper e i libri di Dan Brown.

L'autore

José Rodrigues dos Santos è un giornalista e scrittore portoghese. Nato e cresciuto in Mozambico, abbandona il Paese in seguito allo scoppio della guerra civile e si trasferisce a Macao. Consegue un dottorato in Scienze della comunicazione e diviene docente di giornalismo alla Nuova Università di Lisbona. Come scrittore ha pubblicato nove romanzi e quattro saggi, tutti tradotti in diverse lingue. E' uno dei giornalisti più apprezzati in Portogallo, è sposato e ha due figli.


Thriller religioso
E' un genere letterario e cinematografico che mescola il mistero e l'azione tipiche del filone thriller con tematiche riguardanti la fede.

Il primo thriller a sfondo religioso è Il nome della rosa di Umberto Eco.
Nel 1327, il dotto frate Guglielmo da Baskerville viene chiamato ad indagare su alcuni omicidi avvenuti in un'abbazia benedettina. Aiutato dal giovane novizio Adso da Melk, si ritroverà in una comunità religiosa ricca di cultura, ma anche ostile e spaventosa.


Altra opera conosciuta del genere è Il Codice Da Vinci di Dan Brown.
Il curatore del Louvre viene trovato assassinato nella Grande Galleria del museo con alcuni simboli misteriosi disegnati sul corpo. Lo studioso di simbologia Robert Langdon e la nipote del curatore Sophie Neveu cercheranno di far luce sul mistero ripercorrendo il percorso del Santo Graal.


Sulla loro scia sono stati pubblicati numerosi romanzi e alcune pellicole del genere. Tra gli altri scrittori: Matilde Asensi, Ken Follett, Julia Navarro.

martedì 31 luglio 2012

La donna abitata - Gioconda Belli

Anni 70. Lavinia è un giovane architetto di successo che vive a Faguas, una città del Centro America in cui vige la dittatura militare. Proviene da una famiglia agiata, conduce un'esistenza tranquilla e prende parte alla vita sociale dell'alta borghesia. E' consapevole del divario sociale che affligge il suo paese, ma guarda alla dittatura con tacito dissenso, la disprezza senza però combatterla.
La sua pacata coscienza si risveglia quando entra in contatto con esponenti del Movimento contro la dittatura. La sua anima verrà abitata da uno spirito guerriero e la vita non sarà più la stessa.


Essere apolitici era un modo comodo di essere complici.
Quanti di noi sono come Lavinia, in silente disaccordo con le ingiustizie ma troppo impauriti, stanchi o persino troppo occupati per ribellarsi. Il silenzio-assenso è cibo prelibato per chi ci vuole ignoranti, consenzienti e complici delle loro sporche azioni.
Il percorso di disobbedienza non è mai indolore, neppure tra le pagine di un romanzo. Si guardano dritto in faccia la paura e la morte, ma finché c'è il seme della speranza può sempre esserci nuova vita.
Gioconda Belli ci trascina nel Nicaragua Sandinista e con un pizzico di fantasia ci racconta una storia di lotta per la libertà, solidarietà e amore.
La scrittura è semplice ma appassionata, non mancano elementi leggendari, tipici del realismo magico che fanno accostare il suo stile a quello dei più noti Gabriel García Márquez e Isabel Allende.
Il riscatto femminile nel libro è voluto ed evidente. La scrittrice valorizza la figura femminile non relegandola a mera spettatrice degli eventi, ma rendendola una coraggiosa eroina pronta a tutto.
Ho volutamente evitato di citare nella sinossi il personaggio di Itzà, non voglio rovinarvi la sorpresa, correte a leggere come questa meravigliosa anima contribuisce a tessere la trama del romanzo.

Quando la lotta ha il profumo delle zagare


E/O, 11.00 €, 374 p.
Prima edizione originale: 1988.


> Ti consiglio anche i libri di Isabel Allende e di Gabriel García Márquez.

sabato 14 luglio 2012

PopCo - Scarlett Thomas

Alice Butler è una giovane timida e solitaria, esperta in crittoanalisi, che lavora per una multinazionale di giocattoli. E' nel reparto Ideazione e Design e il suo compito è quello di creare nuovi giochi per bambini interessati allo spionaggio e ai codici segreti. Un giorno la PopCo convoca lei e i suoi colleghi in una sperduta località di campagna per una sorta di ritiro creativo. Il loro obiettivo è di ideare un nuovo prodotto da lanciare sul mercato che conquisti il pubblico delle adolescenti, sempre così difficile da accontentare.
Alice inzia a ricevere misteriosi messaggi cifrati...  Chi si nasconde dietro quei codici?


Avevo deciso di dare alla Thomas l'ultima possibilità di conquistarmi dopo le due precendenti delusioni (1 e 2) e in parte ci è riuscita.
PopCo è una "velata" critica al marketing e alle sue strategie poco oneste. Vuol dimostrare come le grandi multinazionali riescano ad influenzare non solo i nostri comportamenti d'acquisto ma anche le nostre vite.
Il romanzo introduce al lettore concetti di brand, brainstorming, guerrilla marketing, intelligenza creativa, pensiero laterale e giochi psicologici. C'è spazio però anche per la crittoanalisi, le tematiche ambientali, il veganismo e l'omeopatia.
Le idee ci sono e la trama è intrigante, ma la Thomas ha come sempre il vizio di strafare, butta in un calderone troppi elementi senza approfondirne nessuno in particolare.
Il suo stile purtroppo continua a non convincermi, la trovo sempre così ostinata a scrivere cool da apparire forzata. Perché deve far sembrare i suoi personaggi a tutti i costi alternativi? E' irritante quanto invece siano stereotipati.
Le sue copertine sono sempre una calamita, ormai sono il suo marchio di fabbrica.

★★
Marketing per principianti


Newton Compton, 6.90€, 460 p.
Prima edizione originale: 2004. 

> Se ti è piaciuto questo, potrebbero piacerti anche Che fine ha fatto Mr Y e L'isola dei segreti di Scarlett Thomas e i libri di Dan Brown.