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lunedì 24 marzo 2014

Il richiamo del cuculo - Robert Galbraith

E' notte fonda quando nel tranquillo quartiere londinese di Mayfair la nota top model Lula Landry precipita dal balcone del suo lussuoso attico.
Il caso viene subito archiviato dalla polizia come suicidio, ma il fratello della vittima è convinto che sia stata uccisa e decide di affidarsi a un investigatore privato. Cormoran Strike è un detective veterano della guerra in Afghanistan, è stato da poco scaricato dalla fidanzata e non ha più un tetto dove vivere. Quando gli viene affidato il caso di Lula Landry ci si butta a capofitto. Si ritroverà catapultato nel mondo scintillante e spietato che ha affascinato e travolto la vittima.

Dietro lo pseudonimo di Robert Galbraith si nasconde la celeberrima J.K. Rowling che dopo il successo mondiale di Harry Potter si è cimentata nel romanzo giallo. Per quanto abbia apprezzato la magia della sua saga, sono riuscita ad immergermi totalmente in questa sua nuova avventura.
Mi ha piacevolmente colpito la perfetta caratterizzazione psicologica dei personaggi, mai stereotipati, estremamente affascinanti nella loro fragilità. Cormoran è un uomo comune eppure speciale, complesso, pieno di problemi, di un'umanità disarmante. La guerra gli ha lasciato cicatrici dentro e fuori, la relazione con la sua fidanzata è andata a rotoli, la sua agenzia investigativa rischia di chiudere per inattività.
Sette milioni e mezzo di cuori stavano battendo l'uno vicino all'altro nella vecchia città sovraffollata, e probabilmente, dopotutto, molti di loro stavano molto peggio del suo.
Un giorno il destino mette sulla sua strada il fratello di Lula Landry, deciso a far luce sulla sua morte, e la giovane stagista Robin: "la segretaria interinale con il maggior spirito d'iniziativa, e la miglior punteggiatura, che avesse mai incontrato".
Un'occasione che porta nuovi stimoli nelle giornate di Cormoran, dopo tanto tempo torna a sentirsi vivo. Si ritrova ad indagare nell'ambiente sfavillante del jet set sentendosi come un "mammut lanoso che tentava di passare inosservato in mezzo a un branco di scimmiette". Tra una sfilata e un party scoprirà quanta ipocrisia, invidia e avidità vi si nascondano.


Curioso come i nomi dei protagonisti siano in qualche modo legati al mondo dei volatili: Cormoran che suona come cormorano (cormorant in inglese), Robin che in inglese significa pettirosso, "Cuckoo" che è il soprannome di Lula e dà il titolo al romanzo.
Nel finale viene lasciato intendere che potrebbe esserci un ritorno della squadra Cormoran-Robin per nuove avventure. Si vocifera che il sequel possa uscire a giugno.

La struttura rispetta i canoni classici del romanzo giallo, la narrazione ha un ritmo lento, da sorseggiare come una tazza di tè. Eppure non ci sono tempi morti e la suspense è mantenuta costante fino alle ultime battute. Ricorda le detective story di una volta, così lontane dai thriller al cardiopalma dei nostri giorni.
La Rowling non sbaglia un colpo, che parli di bacchette magiche e scope volanti o di omicidi ed indagini, sa come catturare il lettore. La sua penna lascia sempre un tratto di magia.

La magia di un giallo vecchio stile

Salani, 16.90€, 464 p.
Prima edizione originale: 2013

> Potrebbero piacerti anche: Il seggio vacante di J.K. Rowling, Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, I racconti di Edgar Allan Poe, La pietra di luna di Wilkie Collins.

sabato 1 marzo 2014

Inferno - Dan Brown

Una figura inquietante, detta l'Ombra, fugge da misteriosi inseguitori e si lancia dal campanile della Badia Fiorentina.
Alcuni giorni dopo, il professor Robert Langdon si sveglia in un ospedale di Firenze con una ferita alla testa, un'amnesia che gli impedisce di ricordare cosa sia accaduto nei giorni precedenti e preoccupanti visioni. Qualcuno ha tentato di ucciderlo. Quando il suo medico viene assassinato, Robert fugge dall'ospedale con la dottoressa Brooks. All'interno della sua giacca trova una capsula al titanio per materiale biologico: programmata per essere aperta da lui solo, contiene qualcosa di molto prezioso...

A Dan Brown va certamente riconosciuto il merito di avvicinare attraverso i suoi romanzi quel pubblico di lettori incostanti, altrimenti difficile da incuriosire.
Dopo aver messo in discussione la Chiesa Cattolica, la NASA e la Massoneria, dopo aver salvato dalla polvere dei testi scolastici Leonardo Da Vinci e Galileo Galilei, nel suo Inferno è la volta del Sommo Poeta e della Divina Commedia.
Le sue uscite in libreria sono sempre accompagnate da martellanti campagne promozionali, è quasi impossibile non lasciarsi incantare e cedere alla lettura.
Gli elementi della trama sono i soliti delle altre sue opere: una caccia al tesoro, un complotto internazionale, una misteriosa organizzazione segreta e la consueta avvenente assistente di turno al servizio del professore.
In questo romanzo la novità è rappresentata dai richiami alla genetica, alla Peste Nera e alle epidemie globali.
Le opere di Dan Brown sono però note per i rinvii all'epoca medievale e rinascimentale, all'arte e alla letteratura, che anche in Inferno non mancano. Questa volta non offrono a parer mio grandi spunti di riflessione, almeno per i lettori italiani. Mentre nel resto del mondo la spiegazione dei versi della Divina Commedia può affascinare i lettori per la novità che rappresenta, per un lettore italiano l'interpretazione dei versi più noti non aggiunge nulla di nuovo a ciò che ha studiato sui banchi di scuola. L'autore avrebbe potuto offrire spunti di riflessione più interessanti se si fosse discostato dai sentieri più battuti.


Il suo stile, seppur prolisso, è asciutto e privo di poesia. Le vicende di Inferno si sviluppano tra Firenze, Venezia ed Istanbul, tre città affascinanti, ricche di storia e cultura. Sebbene Dan Brown descriva i luoghi con ricchezza di particolari, ne racconti il passato e gli aneddoti, lo fa come una guida turistica, la sua narrazione manca di emotività.
Leggere un suo libro è come vederne già il film, anche se questo non è ancora uscito. Le località meravigliose che fanno da scenografia alle vicende, il ritmo incalzante degno di una pellicola d'azione, i capitoli brevi che raccontano in maniera immediata le scene.
E' un'esperienza di realtà aumentata, una sceneggiatura già pronta tra fughe rocambolesche, suspense e colpi di scena. Robert Langdon è un professore di simbologia avventuroso come Indiana Jones, ingegnoso come MacGyver, invincibile come Chuck Norris.

Una lettura leggera che intrattiene.

Mondadori, 17.00€, 522 p.
Prima edizione originale: 2013

> Se ti piacciono i thriller religiosi, ti consiglio anche La biblioteca dei morti e Il libro delle anime di Glenn Cooper, Vaticanum. Il manoscritto esoterico di José Rodrigues dos Santos e Il nome della rosa di Umberto Eco.

mercoledì 11 dicembre 2013

Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald

Nick Carraway un giovane agente di borsa, si trasferisce sulla costa settentrionale di Long Island in una casa modesta circondata dalle sfarzose dimore dei nuovi ricchi. Inizia a frequentare i sontuosi ricevimenti tenuti dal suo vicino di casa, il signor Gatsby. Il suo passato è avvolto nel mistero: c'è chi dice che abbia frequentato Oxford e chi invece insinua che si sia arricchito con attività illecite. Oltre ogni pettegolezzo, Gatsby vorrebbe riconquistare il cuore della sua Daisy, conosciuta quando lui era ancora un povero ragazzo di campagna e lei una giovane ereditiera. Si erano giurati eterno amore, ma la guerra li ha divisi e lei ha sposato un altro. Si può ripetere il passato?

Siamo a Long Island, New York, nei ruggenti anni '20, la guerra è da poco finita e ha fatto posto ad una grande prosperità economica. Sono gli anni in cui esplode il jazz e si assiste alla nascita di nuove tecnologie quali il grammofono, la radio, l'automobile e il cinema.
Fitzegerald spalanca le porte dell'alta società americana e ci mostra come vivono i nuovi ricchi. Si dilettano tra feste mondane, gite in città e cene eleganti, sempre alla ricerca del divertimento.
Assidui frequentatori di questi party luccicanti sono i nostri protagonisti. Nick Carraway ci fa da narratore, è un agente di borsa appena uscito da Yale che lavora sodo per entrare nella cerchia dei nuovi ricchi. Non lo vediamo però sgomitare per il successo, non è un uomo invidioso, ma ha un animo puro. Diventa amico del Grande Gatsby, il re delle occasioni mondane, un uomo carismatico dal conto milionario e il passato misterioso. Egli è da sempre innamorato di Daisy, una ragazza avida e capricciosa sposata con ricco giocatore di polo.
E' sorprendente l'evoluzione del personaggio di Gatsby a cui si assiste nel corso della storia. Ci mostrerà fragilità e insicurezze fino a svelare il suo lato romantico nell'impegno profuso a riconquistare la sua amata Daisy. Dimostrerà di essere l'ultimo dei sognatori in una società meschina, ormai corrotta dal denaro.
Tra le pagine del romanzo conosceremo infatti una generazione ricca, viziata e annoiata che ammazza il tempo tra fiumi di champagne e saltando da un party all'altro a bordo di lussuose automobili.
Dietro i lustrini si nasconde l'ipocrisia di una società profondamente sterile, in lenta decadenza. Sono le contraddizioni che costellano l'età del jazz, ma con la Grande Depressione del '29 si assisterà al definitivo crollo delle illusioni.
Nel romanzo si respira un forte senso malinconia per quei valori andati persi, l'amarezza della solitudine in un mondo frenetico e chiassoso.
Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.

★★
Un capolavoro quanto mai attuale.

Newton Compton, 0.99€, 128 p.
Prima edizione originale: 1925.

sabato 12 ottobre 2013

Dieci piccoli indiani - Agatha Christie

Dieci persone vengono invitate a soggiornare in una splendida villa sull'isola inglese di Nigger Island. Non si conoscono tra loro e non si sa chi si sia offerto di ospitarli, hanno tutti ricevuto l'invito tramite una lettera anonima. Una volta arrivati, scoprono che il padrone è il signor Owen che nessuno di loro conosce e che non è presente sull'isola. Nel corso di una cena una voce pre-registrata, proveniente da un disco posto sul grammofono, accusa ognuno dei presenti di aver commesso un delitto.
Per i protagonisti ha inizio un vero e proprio incubo, sono destinati a morire uno dopo l'altro e l'assassino è tra loro.


Pubblicato nel 1939, è un capolavoro della letteratura gialla mondiale. Si tratta di un romanzo breve di appena 180 pagine che riesce a tenere il lettore col fiato sospeso. 
Nonostante si tratti di un romanzo d'investigazione non ne rispetta la struttura classica.
L'intento della narrazione non è infatti la ricerca del colpevole, quanto capire come si siano svolte le vicende e come siano stati compiuti i delitti. A differenza delle altre opere che hanno reso nota Agatha Christie, la figura del detective è assente, non ci sono gli affezionati Poirot o Miss Marple a risolvere il mistero.
Il romanzo si rifa alla tecnica dell'enigma a camera chiusa doppia. Un gruppo di persone si ritrova chiuso in un ambiente circoscritto in cui nessuno può entrare o uscire. Uno alla volta iniziano a morire e quindi sono tutti potenziali vittime e colpevoli. L'assassino deve necessariamente essere uno di loro, un insospettabile.
La Christie esce ancora una volta dal canone tradizionale facendo morire tutti i personaggi.
I protagonisti sono quasi stereotipati, ma la spiccata caratterizzazione ha il pregio di far risaltare le loro personalità.
Lo stile linguistico è asciutto. misurato, mai banale.

Un gioiello della letteratura gialla

Mondadori, 8.50 €, 182 p.
Prima edizione originale: 1939.

> Potrebbero piacerti anche: Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie, Le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, I racconti di Edgar Allan Poe, La pietra di luna di Wilkie Collins.

Curiosità
Il titolo inglese And then there were none è stato appunto tradotto in italiano Dieci piccoli indiani.
Nella lussuosa villa infatti a fare da centrotavola si trovano all'inizio del racconto dieci statuette. Esse diminuiscono man mano che si compiono gli omicidi seguendo lo schema di una filastrocca affissa nelle camere degli ospiti.
Dal film omonimo del 1945
Dieci poveri negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione solo nove ne restar.
Nove poveri negretti fino a notte alta a vegliar: uno cadde addormentato, otto soli ne restar.
Otto poveri negretti se ne vanno a passeggiar: uno, ahimè, è rimasto indietro, solo sette ne restar.
Sette poveri negretti legna andarono a spaccar: un di lor s'infranse a mezzo, e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti giocan con un alvear: da una vespa uno fu punto, solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti un giudizio han da sbrigar: un lo ferma il tribunale, quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti salpan verso l'alto mar: uno un granchio se lo prende, e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti allo zoo vollero andar: uno l'orso ne abbrancò, e due soli ne restar.
I due poveri negretti Stanno al sole per un po': un si fuse come cera e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino si impiccò, e nessuno ne restò.

Ispirati al romanzo
La parodia del 1975 Invito a cena con delitto (Murder by Death) con i giovani Peter Sellers, Peter Falk e Maggie Smith:
Alcuni tra i più famosi investigatori del mondo vengono invitati ad una cena con assassinio nel castello di un miliardario. Un milione di dollari in palio per chi risolverà per primo l'enigma del delitto.


Identità, film del 2003:
A causa di un violento temporale dieci estranei sono costretti a passare una notte in uno squallido motel nel bel mezzo del nulla. Saranno uccisi uno ad uno da un misterioso killer che lascia una chiave accanto ad ogni vittima...


Harper's Island, serie tv del 2009:
Abby viene invitata al matrimonio del suo migliore amico che si terrà sull'isola di Harper's Island. Insieme ad altri invitati viene portata sull'isola mediante un battello. Dal momento della partenza gli invitati vengono eliminati uno dopo l'altro...


venerdì 24 febbraio 2012

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

Alice ha 7 anni e suo padre la costringe a frequentare una scuola di sci, nonostante lei odi la neve. Una mattina, mentre cerca di tornare a valle da sola, ha un incidente in cui rimane ferita.
Mattia è un bambino molto intelligente e dotato, Michela, la sua gemella, è affetta da autismo. Un giorno, invitato ad una festa di compleanno, lascia sua sorella nel parco. Al suo ritorno non la ritrova.
Due istantanee di due piccole anime solitarie, le cui strade sono destinate ad incontrarsi.
Servirà a farli sentire meno soli?



Alice e Mattia sono due ragazzi difficili.
Soli, insicuri, inconsolabili, accomunati da un senso di vuoto che sembra impossibile colmare.
Sono due vite a metà che, forse, sfiorandosi potrebbero riconoscersi negli occhi dell'altro e affrontare insieme i loro traumi.
Giordano è un fisico, una mente pragmatica, un uomo dal pensiero volto alla logica. Con uno stile schietto e diretto ci regala un'acuta analisi introspettiva, un toccante circolo del dolore.
La storia ha un discutibile taglio autolesionista, con due personaggi che evitano la felicità quasi come se fosse una colpa. Manca un soffio di positività.
E' un libro che si odia o si ama.
Se come me lo amerete, evitate il film.

★★★
L'insostenibile peso del vuoto.


Mondadori, 13.00€, 304 p.
Prima edizione originale: 2008


> Ti consiglio altri romanzi di formazione: Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner, Bianca come il latte rossa come il sangue di Alessandro D'Avenia, Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale, I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca, La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides.

giovedì 19 gennaio 2012

Il libro delle anime - Glenn Cooper

Will Piper è un agente dell'FBI in pensione. Nel suo ultimo incarico aveva scoperto la Biblioteca dei morti, una raccolta imponente di volumi redatti in epoca medievale in cui sono segnate le date di nascita e di morte di tutti gli esseri umani.
II passato torna a bussare alla sua porta quando un tomo antico sta per essere messo all'asta. Fa parte della misteriosa Biblioteca, ma sono in pochi a saperlo e sono disposti a tutto pur di averlo.
Will si ritrova così coinvolto nella ricerca del prezioso libro che racchiude molte più risposte di quel che pensi.


Pur trattandosi di un sequel non delude le aspettative e non perde la verve del primo volume. Ne sbroglia la matassa facendo luce sui misteri che erano stati lasciati volutamente insoluti. La scrittura è più fluida con pochi salti temporali.
Mi ha appassionato più del primo sin dalle prime pagine.
E' più letterario e storico del precedente con riferimenti a Shakespeare, a Giovanni Calvino e a Nostradamus, è anche meno thriller lasciando l'azione e l'adrenalina alla seconda metà del romanzo.
Potrebbe ricordare un po' lo stile di Dan Brown, ma Cooper sa rendere i personaggi più umani, con la loro esperienza passata, i loro difetti, i loro sbagli. Non sono perfetti né spocchiosi, è facile immedesimarsi nei protagonisti dei suoi romanzi.

★★★★☆
Un sequel meritevole!


Tea, € 13.00, 421p.
Prima edizione originale: 2010


> Ti consiglio altri thriller letterari: tutti i libri di Glenn Cooper tra cui La biblioteca dei morti, tutti i libri di Matthew Pearl, Il club Dumas di Arturo Pérez-Reverte, L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon, I libri di Luca di Mikkel Birkegaard.

mercoledì 21 dicembre 2011

Il profumo delle foglie di limone - Clara Sanchez

Sandra è una giovane donna incinta di un uomo che forse non ama davvero, in rotta con i suoi genitori e senza un lavoro. L'incontro con un'adorabile coppia di vecchietti sembra restituire un po' di serenità alla sue giornate.
Julian è un uomo anziano sfuggito ai campi di concentramento di Mauthausen. L'occasione di riscatto si presenta quando riesce a mettersi sulle tracce di alcuni criminali nazisti. Deciso a smascherarli ne segue ogni spostamento.
Le vite di Sandra e Julian sembrano così diverse e distanti eppure le loro strade stanno per incrociarsi sulla Costa Blanca.


Quando ho visto questo libro non ero certa di volerlo leggere, l'immagine di copertina e il titolo mi facevano pensare ad un romance strappalacrime.
Il titolo originale in spagnolo è Lo que esconde tu nombre (Quello che il tuo nome nasconde), decisamente più incisivo.
La trama mi ha invece conquistata all'istante e mi ha spinta alla lettura.
Sebbene sia denso di tensione e suspence non scade nel banale giallo e nonostante la vicenda ruoti intorno ai nazisti non parla di guerra.
Insomma, se vi aspettate azione e violenza non fa per voi, è una storia meravigliosamente lenta quasi che a scriverla sia l'anziano Julian. Mi è parso davvero di viverla attraverso i suoi occhi.
Unica pecca è il finale, mi è parso abbozzato e frettoloso.

★★★☆☆
Una lettura coinvolgente.


Garzanti Libri, € 18.60, 360 p.
Prima edizione originale: 2011


> Potrebbero piacerti anche: Rosemary's Baby di Ira Levin e Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys.

martedì 20 dicembre 2011

Bianca come il latte rossa come il sangue - Alessandro D'Avenia

Leo ha sedici anni e frequenta il liceo classico. Il suo mondo di adolescente è popolato dagli amici, dallo sport, dallo musica, dalla sua migliore amica Silvia e da una certa Beatrice che gli fa battere il cuore.
Per Leo la vita ha solo due colori: bianco e rosso. Bianco è il vuoto, l'assenza, la noia, la solitudine. Rosso è l'adrenalina, la passione, l'amore.
Poi un giorno l'arrivo del supplente di storia e filosofia, il Professor Sognatore...
Un incontro che gli cambierà la vita e che gli farà scoprire le altre sfumature dell'esistenza.



Romanzo d'esordio di un professore di lettere classiche il cui amore per la professione educativa traspare da ogni riga.
Ha una narrazione fluida e lineare adatta ai più giovani.
Tutti avrebbero voluto nella propria vita un mentore come Sognatore e non solo nel percorso scolastico. Una guida per affrontare le incertezze dell'adolescenza, le delusioni sentimentali, i rapporti conflittuali con la famiglia, le prime decisioni importanti.
Un autore dotato di grande sensibilità, una storia semplice e profonda che commuove e fa sorridere.

★★★★
Un romanzo di formazione consigliato soprattutto (ma non solo) ai più giovani.


Mondadori, € 13.00, 254 p.
Prima edizione originale: 2010


> Ti consiglio altri romanzi di formazione: La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner, Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale, I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca, La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides.

sabato 17 dicembre 2011

La biblioteca dei morti - Glenn Cooper

Una serie di morti misteriose colpisce la Grande Mela. Ogni vittima riceve alcuni giorni prima della scomparsa una cartolina con una bara e la data di morte.
Lo chiamano Doomsday, il serial killer del giorno del giudizio. In realtà le vittime non sembrano avere altro in comune.
Incaricati di seguire le indagini sono Will, abile profiler dell'FBI, e la sua giovane collega Nancy, un'agente alle prime armi.
Parallelamente si seguono le vicende di un genio dell'informatica amante del blackjack e di un gruppo di monaci vissuti nel Medioevo...
Cosa li lega al caso Doomsday?


Si tratta del primo romanzo dell'autore ed è scritto davvero bene.
E' un thriller adatto anche a chi non ne è un assiduo lettore. L'obiettivo, infatti, non è tanto capire se ci sia un assassino dietro queste morti e di chi si tratti, quanto dare una spiegazione ai vari misteri che si presentano nel corso della narrazione.
I ripetuti salti temporali non facilitano la messa a fuoco del soggetto della storia poi, grazie al ritmo incalzante e ai frequenti colpi di scena, tiene incollati e col fiato sospeso.
Lo sconsiglio a chi non ama i flashback, sono il filo rosso di questo romanzo.
Il finale lascia spazio ad un sequel, Il libro delle anime.

★★★
Ottimo thriller letterario!


Tea, € 13.00, 421 p.
Prima edizione originale: 2009


> Ti consiglio altri thriller letterari: tutti i libri di Glenn Cooper in particolare Il libro delle anime, tutti i libri di Matthew Pearl, Il club Dumas di Arturo Pérez-Reverte, L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon, I libri di Luca di Mikkel Birkegaard.

venerdì 16 dicembre 2011

Chocolat - Joanne Harris

Lansquenet-sous-Tannes è una cittadina della Francia centrale. Un posto calmo, dove le giornate scorrono lente, scandite dal rintocco delle campane.
Sarà l'arrivo della misteriosa Vianne e della sua piccola Anouk a portare scompiglio nel paese con l'apertura di una pralineria.
Uno scandalo al gusto di cioccolato per gli anziani abitanti.
La nemesi di Vianne è Reynaud, il giovane curato, sempre occupato a mantenere intatta la morale delle sue pecorelle tenendole lontane da ogni tentazione.
Riuscirà una cioccolata a riscaldare gli animi del placido villaggio?



Buona la caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dei luoghi, ma non aspettarti l'atmosfera fiabesca del film, rimarrai deluso come lo sono stata io.
Si tratta di un libro cupo e freddo, non ho ritrovato la magia della pellicola e ho fatto fatica a leggerlo.
La narrazione è in prima persona, in alcuni capitoli le vicende sono raccontate dal punto di vista di Vianne, in altri con gli occhi del curato. Trovo che questa tecnica mandi in confusione, dalle prime battute non è immediatamente chiaro chi stia parlando.

☆☆☆
E' intelligente, ma non si impegna.


Tea, € 9.90, 338 p.
Prima edizione originale: 1999


> Ti consiglio altri romanzi che ruotano intorno al cibo: Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel, Il profumo del pane alla lavanda e Giorni di zucchero, fragole e neve di Sarah Addison Allen, La maga delle spezie di Chitra B. Divakaruni, La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister, Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau.

Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh

Victoria è una ragazza che ha paura del contatto fisico.
Ha trascorso la sua infanzia passando in affidamento da una famiglia all'altra e la sua adolescenza in un istituto per orfani. Mai una carezza né schiaffo.
Ha difficoltà a comunicare, trasmette le sue emozioni e i suoi sentimenti donando fiori a chi la circonda.
Un bocciolo per ogni male dell'anima.
Il linguaggio dei fiori le è stato insegnato da Elizabeth, la figura più vicina ad una madre che abbia mai avuto.
L'unico che sembra capirla è Grant. Saprà curarle le ferite dell'anima?


Opera prima dell'autrice, è un successo letterario meritato.
La narrazione è fluida, la trama è semplice ma originale grazie all'espediente del linguaggio floreale.
Victoria è un personaggio combattuto, segnato da un passato difficile. A volte la sua insicurezza risulta irritante tra le righe, ma si tratta pur di una "ragazza interrotta".
Il disagio si percepisce in ogni tocco, i pensieri vengono affidati ad ogni petalo.
Un romanzo delicato che parla d'amore a tutto tondo.

★★★
Promette bene, ottimo esordio!


Garzanti Libri, € 18.60, 359 p.
Prima edizione originale: 2011


> Potrebbe piacerti anche: Il profumo del pane alla lavanda di Sarah Addison Allen.