Elizabeth ha una vita in apparenza perfetta. E' sposata, è una giornalista affermata e abita in una grande casa a New York. Eppure Liz non è felice, sente che manca qualcosa nella sua vita e una sera si ritrova in lacrime sul pavimento del suo bagno a pregare. Capisce che è giunto il momento di dare una svolta e con coraggio decide di mollare tutto: marito, casa e lavoro.
Parte per un viaggio di un anno intorno al mondo alla riscoperta dei piccoli e grandi piaceri dell'esistenza.
Tre le tappe: l'Italia e i suoi sapori, l'India e la spiritualità, l'Indonesia e l'amore.
Liz è una donna inquieta, sembra che la vita che le abbia dato tutto e niente. Col pretesto di ritrovare l'armonia si concede un anno di vacanza.
La prima parte ambientata nel Bel Paese è infarcita dei soliti cliché. La Gilbert ha la classica visione dell'Italia pasta-pizza-mandolino e per fortuna ci risparmia la mafia. Si impegna ad apprendere l'italiano, apprezza il buon cibo, la buona compagnia e il piacere dell'ozio.
Non ci fa mancare però lamentele sul malfunzionamento delle Poste e su qualche nostro compaesano maleducato. Peccato che in quattro mesi di permanenza non entri neanche una volta in un museo. Nel complesso comunque dà un'immagine positiva del nostro paese.
La seconda parte è dedicata all'India e alla meditazione. La narrazione rallenta parecchio rispetto alla prima ed è un po' noiosa.
La terza parte è ambientata in Indonesia ed è quella che ho apprezzato di più. Liz sta finalmente raggiungendo un suo equilibrio, dopo essersi data alla pazza gioia in Italia ed aver ripreso un profilo basso in India. Solo ora che riesce ad amare se stessa può amare anche gli altri.
Un libro abbastanza piacevole ma, come spesso accade, eccessivamente reclamizzato.
L'ho letto in inglese per mantenere in esercizio la lingua e la prosa è molto scorrevole.
★★★☆☆
Una lettura da ombrellone
Penguin Books, 12.58€, 352 p.
Prima edizione originale: 2006
> Ti consiglio altri chick lit sul cambiare vita: Colazione da Darcy di Ali McNamara, Lost Girls di Pressner, Baggett e Corbett.
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venerdì 13 aprile 2012
venerdì 16 dicembre 2011
Chocolat - Joanne Harris
Lansquenet-sous-Tannes è una cittadina della Francia centrale. Un posto calmo, dove le giornate scorrono lente, scandite dal rintocco delle campane.Sarà l'arrivo della misteriosa Vianne e della sua piccola Anouk a portare scompiglio nel paese con l'apertura di una pralineria.
Uno scandalo al gusto di cioccolato per gli anziani abitanti.
La nemesi di Vianne è Reynaud, il giovane curato, sempre occupato a mantenere intatta la morale delle sue pecorelle tenendole lontane da ogni tentazione.
Riuscirà una cioccolata a riscaldare gli animi del placido villaggio?
Buona la caratterizzazione dei personaggi e la descrizione dei luoghi, ma non aspettarti l'atmosfera fiabesca del film, rimarrai deluso come lo sono stata io.
Si tratta di un libro cupo e freddo, non ho ritrovato la magia della pellicola e ho fatto fatica a leggerlo.
La narrazione è in prima persona, in alcuni capitoli le vicende sono raccontate dal punto di vista di Vianne, in altri con gli occhi del curato. Trovo che questa tecnica mandi in confusione, dalle prime battute non è immediatamente chiaro chi stia parlando.
★☆☆☆☆
E' intelligente, ma non si impegna. Tea, € 9.90, 338 p.
Prima edizione originale: 1999
> Ti consiglio altri romanzi che ruotano intorno al cibo: Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel, Il profumo del pane alla lavanda e Giorni di zucchero, fragole e neve di Sarah Addison Allen, La maga delle spezie di Chitra B. Divakaruni, La scuola degli ingredienti segreti di Erica Bauermeister, Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau.
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